Iniziative dedicate al Volontariato Accogliente
ASP Eppi-Manica-Salvatori promuove e sostiene le iniziative intraprese sul territorio a sostegno della comunità e a contrasto della fragilità e marginalità sociale. Perciò vuole dare ampia divulgazione e conoscenza di due iniziative organizzate da Volontariato Accogliente e di Comunità e CSV Terre Estensi ODV.
Si tratta di due serate dedicate al Volontariato Accogliente. Il Volontariato Accogliente indicare forme di volontariato orientate all’accoglienza, all’inclusione e al supporto di persone in situazione di vulnerabilità; si tratta di una forma di impegno sociale che pone al centro la relazione e l’ascolto, offrendo supporto a persone in situazione di fragilità attraverso modalità non giudicanti, inclusive e orientate alla dignità della persona. Si caratterizza per la capacità di creare spazi sicuri — fisici o relazionali — in cui chi è in difficoltà possa sentirsi riconosciuto, rispettato e accompagnato.
Le iniziative saranno:
- Portomaggiore – Mercoledì 10 dicembre, ore 18:00 - Sala Consiliare del Comune di Portomaggiore
- Argenta – Giovedì 11 dicembre, ore 18:30 - Aula Magna – Casa del Volontariato di Argenta
Si tratta di due momenti di presentazione e confronto sul progetto di volontariato accogliente e di prossimità, realizzato in collaborazione con enti, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di rafforzare le reti territoriali e promuovere nuove forme di partecipazione solidale.
E' importante diffondere l’iniziativa ai cittadini, ai servizi, agli operatori e ai referenti di soggetti e enti del territorio di condividere l’informazione .
La più ampia partecipazione e collaborazione sono fondamentali per continuare a costruire insieme una comunità capace di accogliere e sostenere.

25 Novembre 2025 - Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne
ASP Eppi-Manica-Salvatori sostiene con fermezza e determinazione ogni azione, intervento ed iniziativa che costituisca azione di contrasto alla violenza sulle Donne:
- La violenza ha le chiavi di casa: il lato oscuro che abita tra noi
La violenza contro le donne non arriva sempre da un vicolo buio. Molto più spesso entra dalla porta principale, vive dentro le mura domestiche, abita in quelle relazioni che dovrebbero essere rifugio e invece diventano prigione. È una violenza sommersa, difficile da raccontare e ancora più difficile da denunciare, perché chi la subisce si ritrova sola a fronteggiare un dolore che travolge intere famiglie.
La violenza non ha un solo volto. Può essere fisica e sessuale, ma anche psicologica — fatta di svalutazione, controllo, isolamento — può essere economica o assistita. Quasi sempre ha un’unica direzione: quella maschile. E oggi, tra giovani e giovanissimi, torna a farsi largo un’idea pericolosa: la donna come oggetto, come possesso.
- La nuova frontiera: la cyberviolenza
Nell’era del digitale, la violenza corre sul web. È “virtuale” solo nei mezzi, non nelle conseguenze. È invasiva, pervasiva, spesso invisibile agli occhi degli adulti ma devastante per chi la subisce. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo l’ha riconosciuta come una forma di violenza domestica: violando la privacy, accedendo a dati sensibili, controllando gli account, si può ferire profondamente una persona.
Cyberbullismo, molestie online, hate speech, doxing, cyberstalking, grooming: sono solo alcune delle sfumature della cyberviolenza. Sempre più diffusi anche gli abusi sessuali tramite immagini — deepfake, sexting non consensuale, revenge porn, sextortion — insieme a minacce, ricatti e furti d’identità.
I numeri parlano chiaro: nel 2024 il 47% degli studenti italiani tra i 15 e i 19 anni ha subito episodi di cyberbullismo. Nel biennio 2022-2023 il 6,4% delle donne tra i 14 e i 70 anni è stata vittima di molestie, e oltre la metà di queste violenze è avvenuta tramite strumenti digitali. Le più colpite? Le più giovani, soprattutto tra i 15 e i 24 anni.
La cyberviolenza non lascia lividi, ma incide in profondità. Paura, ansia, depressione, isolamento, perdita di autostima e perfino rischio suicidario: è una ferita ai diritti umani, all’equilibrio mentale e alla libertà di vivere gli spazi digitali in sicurezza.
Femminicidi: la realtà che non possiamo ignorare
Nel 2025 in Italia sono stati monitorati 91 casi, di cui 78 femminicidi, accanto a diversi suicidi indotti. Morti che l’Osservatorio NUDM definisce esito diretto della violenza di genere e della cultura patriarcale ancora radicata nella nostra società.
- Un impegno comune che parte dal coraggio
La violenza sulle donne è un problema per le donne, ma degli uomini. Richiede un impegno a non commettere violenza sulle donne, a non giustificarla e a non restare in silenzio davanti a quella altrui.
Perché parlarne oggi? Perché ogni giorno può essere quello giusto per cambiare.
La violenza di genere non è un destino: è un sistema che si può disinnescare.
Tutto inizia da una scelta: vedere, nominare, agire.
Sul territorio ferrarese da anni è attivo un centro rivolto alla tutela delle Donne:
https://www.centrodonnagiustizia.it/
https://www.comune.argenta.fe.it/vivere-il-comune/sportello-viola
Iniziative:
https://www.comune.portomaggiore.fe.it/notizia/installazione-un-filo-di-storie-spezzate
https://argentaweb.it/evento/giornatanazionalecontrolaviolenzasulledonne/
https://www.comune.ostellato.fe.it/notizia/giornata-contro-la-violenza-sulla-donne
TP
CONTRIBUTI ECONOMICI A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE CON REDDITI MEDIO-BASSI E BASSI PER IL PAGAMENTO DELLE RETTE DELLE CASE RESIDENZAA NZIANI (CRA) - ANNO 2025 - D.G.R. 1621/2024
Informativa ex DGR 1621/2024 “Programma finalizzato rivolto al sostegno delle famiglie con redditi medio-bassi e bassi per fare fronte al pagamento delle rette dei servizi sociosanitari residenziali accreditati”
La Regione Emilia-Romagna ha stanziato dieci milioni di euro per contenere l’aumento delle rette delle Case residenza anziani (Cra) e sostenere le famiglie con redditi bassi e medio bassi per il pagamento delle rette per l’anno 2025 dei servizi sociosanitari accreditati al 31/12/2025.
Per ottenere il contributo occorre presentare domanda entro il 31 dicembre 2025, corredata di attestazione Isee sociosanitario residenze in corso di validità.
Il contributo è previsto per chi rientra nelle seguenti fasce Isee:
• per Isee minore o uguale a 12mila euro è previsto un contributo di 4,10 euro per ogni giorno di accoglienza in Cra nel 2025;
• per Isee maggiore di 12mila euro e minore o uguale a 20mila euro è previsto un contributo di 3 euro per ogni giorno di accoglienza in Cra nel 2025.
Sono esclusi dal contributo gli utenti che, anche se rientranti nelle fasce Isee sopra indicate, hanno già usufruito di un contributo del Comune a copertura totale della quota utente o a integrazione della quota utente, salvo che l’importo dell’intervento del Comune, ad integrazione della quota utente, sia inferiore a quello spettante secondo i criteri indicati sopra; in questi casi spetta la differenza in incremento. I contributi saranno riconosciuti, di norma, in forma di riduzione delle rette dovute dagli utenti.
La domanda deve essere inoltrata, compilando il modulo in allegato, presso le sedi dello sportello sociale territoriale competente, in base alla residenza della persona prima dell’ingresso in struttura. La richiesta va presentata presso il Comune di residenza dell'anziano/a precedente l’ingresso in struttura utilizzando l’allegato modello di domanda ai recapiti indicati.
Per i comuni di Argenta, Ostellato e Portomaggiore rivolgersi ad ASP “Eppi-Manica-Salvatori”.
Per informazioni, supporto nella compilazione o consegna a mano della domanda, è possibile rivolgersi allo Sportello di Servizio Sociale ASP Eppi-Manica-Salvatori che si trova:
- Casa della Salute di Ostellato e Portomaggiore – piano terra – corridoio A
Libero accesso:
- mercoledì dalle ore 9,00 alle ore 13,00
- giovedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00
Via E. De Amicis, n. 22 – Portomaggiore
tel. 0532.817403 (risponde il mercoledì ed il giovedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00)
- Municipio di Argenta - piano terra
Libero accesso:
- lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00
Piazza G. Garibaldi n. 1 - Argenta
tel. 0532.330209 (risponde il lunedì dalle ore 9,00 alle ore 13,00)
email: protocollo@aspems.it
pec: aspems@pec.aspems.it
Vedi:
LETTERA COMUNICAZIONE UTENTI25_signed
All. B MODULO DOMANDA COMUNE CODIGORO (2)
TP
20 Novembre - Giornata Mondiale dei Diritti dei Bambini
La Giornata Mondiale dei Diritti del Bambino: un richiamo globale alla tutela dell’infanzia
Ogni anno, il 20 novembre, il mondo celebra la Giornata Internazionale dei Diritti del Bambino, una ricorrenza istituita per ricordare l’importanza di garantire a tutti i bambini protezione, cura, educazione e rispetto. Questa data ricorda l’adozione della Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo (1959) e della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (1989).
Perché una giornata dedicata ai diritti dei bambini: la giornata richiama l’attenzione sulle sfide che milioni di bambini nel mondo affrontano: guerre, povertà, sfruttamento, discriminazioni e mancanza di accesso ai servizi essenziali.
I diritti fondamentali da garantire sono:
- Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo
- Diritto all’istruzione
- Diritto alla protezione da violenza, abusi e sfruttamento
- Diritto alla salute e alle cure
- Diritto all’identità e alla famiglia
- Diritto all’ascolto e all’espressione
La situazione oggi: tra progressi e nuove sfide
Nonostante i progressi, permangono problemi gravi come conflitti armati, migrazioni forzate, povertà educativa, divario digitale, cambiamenti climatici e rischi legati al mondo digitale.
Un impegno che riguarda tutti
La tutela dei diritti dei bambini richiede l’impegno di istituzioni, scuole, famiglie e comunità. Eventi e iniziative del 20 novembre mirano a dare voce ai bambini e a sensibilizzare la società.
Asp Eppi-Manica-Salvatori intraprende azioni e interventi a tutela dei bambini e adolescenti e ricorda che l’infanzia è un bene comune da proteggere: investire sui diritti dei bambini significa costruire un futuro più equo, pacifico e sostenibile.
27/11/2025 Avviso di chiusura PUA - Sportello ASP EMS di Portomaggiore
Si avvisa l'utenza che il PUA - Sportello di Servizio Sociale ASP Eppi-Manica-Salvatori attivo
c/o la Casa della Salute Portomaggiore
NON SVOLGERA ATTIVITA' DI ACCOGLIENZA
il giorno GIOVEDI' 27/11/2025
DALLE ORE 9,00 ALLE ORE 13,00
per necessità chiamare il n. di Telefono 0532.858678
Un gioco dell'Oca Speciale - Raccontare la Cura: un incontro speciale per Caregiver
Asp Eppi-Manica-Salvatori in collaborazione con CIDAS Coop. Sociale sostiene le azioni a supporto del care giver domiciliare ed ha organizzato un incontro speciale.
RACCONTARE LA CURA non è un convegno, non è una conferenza; è un Gioco dell'Oca particolare; una occasione per conoscersi e per confrontarsi in un clima di fiducia e piacevole; occorre soltanto la curiosità ed il desiderio di raccontare ed ascoltare esperienze.
Sarà un pomeriggio per state insieme e condividere con altre persone le risorse e le difficoltà del lavoro di cura domiciliare.
RACCONTARE LA CURA - due incontro speciale per i care giver
- giovedì 27/11/2025 dalle ore 15,30 alle ore 17,30
presso la Centro Culturale I Cappuccini di Argenta
- martedì 16/12/2025 dalle ore 15,30 alle ore 17,30
presso la Sala Polivalente della Casa della Comunità di Portomaggiore
gioco caregiver ASPEMS -novembre (2)
gioco caregiver ASPEMS - dicembre
02/11/2025 Commemorazione dei Defunti - Omaggio ai benefattori di ASP Eppi-Manica-Salvatori
L’Azienda Servizi alla Persona (ASP) “Eppi-Manica-Salvatori” anche quest’anno onora i propri benefattori in occasione della Commemorazione dei Defunti lasciando un simbolo di riconoscenza rispetto a coloro che hanno lasciato le loro ricchezze alle comunità di Argenta e di Portomaggiore al fine di sostenere famiglie e cittadini che si trovano in situazione di marginalità e fragilità sociale.
L’ASP “Eppi – Manica – Salvatori” nasce il 1 luglio 2008 dalla trasformazione, per fusione, di tre Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB) le cui origini trovano sostegno nei lasciti cittadini del territorio di Argenta e Portomaggiore.
Tre sono i generosi benefattori:
- Angelo Manica cittadino argentano che ha lasciato i suoi beni con la finalità di contribuire alla tutela e alla valorizzazione delle persone anziane ed in particolare di quelle in stato di non autosufficienza fisica e/o psichica; l’Ente Morale BENEFICENZA MANICA di Argenta è istituito nel 1903 per volere testamentario di Angelo Manica. Uno degli immobili provenienti da questo lascito, la Casa di Riposo e Casa Residenza per Anziani Manica sita in via Roma, 6 ad Argenta ancora oggi svolge attività di accoglienza di anziani.
- Vincenzo Salvatori, al secolo Arzildo, dal suo generoso lascito ha origine la FONDAZIONE SALVATORI di Consandolo istituita nel 1965; la fondazione operava nel settore anziani e minori tramite la gestione in Consandolo di un asilo infantile per bambini e bambine poveri nella e il funzionamento di una scuola di avviamento al lavoro per fanciulle. Lo stabile di Consandolo, storicamente destinato a scuola, da febbraio 2014 è sede amministrativa ed operativa di ASP Eppi-Manica- Salvatori ospitando al suo interno l’apparato del Servizio Sociale Professionale che opera nell’ambito dei tre Comuni di Argenta, Ostellato e Portomaggiore.
- Carlo Eppi, da suo volere testamentario nasce il PIO ISTITUTO EPPI di Portomaggiore istituito nel 1890 con finalità di solidarietà sociale e di assistenza ad anziani, disabili, fragili non autosufficienti totalmente o parzialmente, sofferenti di limitazioni delle comuni funzioni fisiche o psichiche. Attualmente il plesso immobiliare, nato come Ospedale, è Sede della Casa di Comunità di Portomaggiore e Ostellato; sono qui ubicate tre importanti strutture di accoglienza: la Cra ex RSA, la CRA C. Eppi che ospitano anziani non autosufficienti e la comunità di accoglienza “Basaglia” che ospita adulti con disagio psichico.
L’ASP “Eppi – Manica – Salvatori”, in ottemperanza al dettato regionale della legge 12/2013, è un ente pubblico locale, non economico, che opera senza fini di lucro. Nell’ambito del Distretto socio-sanitario Sud Est di Ferrara, i Comuni di Argenta, Ostellato e Portomaggiore, in qualità di enti soci, si avvalgono di ASP al fine di organizzare ed erogare una pluralità di servizi sociosanitari, socio-assistenziali e complementari o di supporto agli stessi, nei settori degli anziani, dei minori, degli adulti in condizione di fragilità, dei disabili. In qualità di Azienda, di recente istituzione, la sua azione costante è mirata ad un sempre più forte radicamento sul territorio offrendo servizi sempre più adeguati al contesto sociale in cui opera e in grado di adattarsi ai cambiamenti sociali in atto. Il principale obiettivo di ASP è essere riconosciuta sul territorio per la capacità di promuovere benessere, relazioni sociali positive, di progettare e gestire sistemi di solidarietà sociale.
Tomba Monumentale della Famiglia Manica presso il Cimitero di Argenta
Busto di Arzildo Salvatori presso il palazzo Salvatori di Consandolo Sede di ASP Eppi-Manica-Salvatori
Busto di Carlo Eppi presso la Struttura Socio Sanitari CRA C. Eppi di Portomaggiore
PT
Sportelli Caregiver - Nuovi sportelli a sostegno dei Caregiver Familiari
Sportelli Caregiver - Nuovi sportelli a sostegno dei caregiver familiari: al via la sperimentazione del progetto finanziato dal Fondo Nazionale Caregiver
Mercoledì 29/10/2025 presso la sede di ASP Eppi-Manica-Salvatori a Consandolo si è tenuta una conferenza stampa per promuovere l’attivazione di un nuovo Progetto relativo alla sperimentazione di una rete di Sportelli dedicati al Caregiver domiciliare.
Hanno presenziato la Direttrice di Distretto Rita Maricchio, la Sindaca del Comune di Ostellato Elena Rossi, il Sindaco del Comune di Portomaggiore Dario Bernardi, Per il Comune di Argenta l'Assessore alle Politiche Sociali Davide Zanotti, L’amministratore Unico di ASP Arturo Masini, il Direttore di ASP Cristiano Benetti, la Responsabile del Progetto Paola Tagliati e in Rappresentanza di Cidas Milena Maltoni Responsabile Progettuale e Alessia Cobianchi Coordinatrice del Progetto.
L'evento ha volute dare risalto all’avvio della sperimentazione del progetto finanziato dal Fondo Nazionale Caregiver, che mette a disposizione risorse nazionali destinate a interventi volti a riconoscere il valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale svolta dai caregiver familiari.
L’ASP ha scelto di affidare la realizzazione del progetto alla Cooperativa Sociale CIDAS, già impegnata nel percorso di coprogettazione di un sistema integrato di interventi e azioni di sollievo e supporto.
Il progetto prevede:
- Interventi di sollievo domiciliare di tipo assistenziale, educativo, di animazione sociale, fisioterapico e psicologico;
- Attività di informazione e formazione rivolte ai caregiver sull’utilizzo di presidi, ausili e tecniche di cura;
- Percorsi formativi tematici dedicati alle problematiche specifiche legate al ruolo del caregiver;
- Sperimentazione del “Gioco del Caregiver”, una strategia ludico-ricreativa per favorire la condivisione di esperienze e riflessioni sul vissuto dell’attività di cura;
- Realizzazione di clip video tematiche, accessibili in base alle esigenze del caregiver.
la sperimentazione ha l’obiettivo principale di potenziare il Sistema di accoglienza, supporto e orientamento già esistente, con un’attenzione particolare ai caregiver familiari del territorio.
Sono previsti due sportelli territoriali:
- Argenta, presso il Municipio, il martedì dalle 12:00 alle 18:00;
- Portomaggiore, presso la Casa della Comunità, il venerdì dalle 8:30 alle 14:30.
A questi si aggiunge uno
-sportello virtuale, attivo due pomeriggi alla settimana (lunedì e giovedì dalle 14:00 alle 17:00), contattabile al numero dedicato 0532 090459. È inoltre prevista la possibilità di aprire uno sportello anche a Ostellato, in base alle necessità dei caregiver del territorio.
La sperimentazione si svolgerà da ottobre a dicembre e prevede attività di:
- Accoglienza, ascolto e valutazione dei bisogni delle famiglie;
- Orientamento all’interno della rete dei servizi disponibili;
- Attivazione di reti e sinergie per il sostegno alla domiciliarità;
- Promozione di momenti di socializzazione per ridurre isolamento e marginalità;
- Distribuzione di strumenti informativi, tra cui il Vademecum del Caregiver;
- Accesso facilitato tramite numero telefonico dedicato, gruppo WhatsApp e casella di posta elettronica per aggiornamenti in tempo reale.
L’attività dello sportello sarà inoltre affiancata da un servizio di consulenza psicologica, finalizzato in particolare alla valutazione e alla gestione dello stress legato al carico assistenziale.
Il progetto è coordinato da Milena Maltoni, responsabile progettuale di CIDAS Cooperativa Sociale, affiancata da Alessia Cobianchi, coordinatrice operativa dell’iniziativa.
Vedi:
Volantino-Sportello-Argenta-Portomaggiore-Ostellato
https://www.facebook.com/share/p/14Ky5yEwrJs/

PT
29/10/2025 - PUA - Sportello di Servizio - Casa Della Comunità Portomaggiore - Avviso di riduzione di orario
Si informa che:
mercoledì 29/11/2025
il PUA - Sportello di Servizio Sociale ASP Eppi-Manica-Salvatori
c/o Casa della Comunità di Portomaggiore
osserverà il seguente orario
dalle ore 9:00 alle ore 11:30
per necessità contattare il n. di tel. 0532.858678
TP
La migliore versione di me - Ti Affido una Storia: Viaggio nel Cuore dell'Affido
"La migliore versione di Me" - Quando il teatro racconta l'Affido Familiare e l'Amore che trasforma

Uno spettacolo di e con Silvia Frasson in grado di dare voce a chi vive l’esperienza dell’affido familiare: un cammino tra emozioni, scelte e possibilità di amore.
È un percorso che nasce all’interno del Programma di Intervento Per la Prevenzione dell'Istituzionalizzazione - P.I.P.P.I. - promosso dal Ministero delle Politiche Sociali. Il programma nato circa quindici anni fa è oggi diventato un Livello Essenziale delle Prestazioni Sociali (LEPS); P.I.P.P.I. prevede una comunità che mette al centro il benessere delle bambine e dei bambini e l’educazione delle famiglie; con interventi innovativi promuove la qualità della crescita e la cura dell’infanzia, e previene forme di disuguaglianza, svantaggio ed emarginazione sociale . A tutti può capitare un momento di difficoltà che rende più faticoso prendersi cura dei propri bambini. P.I.P.P.I. accoglie e valorizza il contributo di tutti: bambini, genitori, operatori, insegnanti, associazioni, istituzioni; porta il respiro della possibilità che trasforma le situazioni più delicate e fa spiccare il volo della crescita a bambini, famiglie e comunità. Tutte le famiglie che si trovano in difficoltà possono avere diritto a questo tipo di aiuto. L'idea di questo progetto nasce dal confronto e dal lavoro condiviso tra diversi attori istituzionali ed informali nell'ambito del Distretto Sud Est di Ferrara: le ASP Eppi Manica Salvatori e ASP del Delta, le scuole e gli enti del terzo settore e del volontariato che si occupano ogni giorno di famiglie e bambini.
Lo spettacolo teatrale messo in scena venerdì 10/10/2025 al Teatro Fluttuanti di Argenta ha mostrato un volto diverso di affrontare tematiche sociali e, nello specifico, un aspetto particolarmente sensibile quale quello dell'Affido Familiare. Si è scelto di avvicinarci al mondo dell’affido in un modo diverso: suggestivo, autentico e coinvolgente, ascoltando le storie raccolte e interpretate con straordinaria sensibilità da Silvia Frasson. Sono storie vere, vissute, che raccontano emozioni, paure, speranze, sia delle famiglie affidatarie che dei bambini, ma anche degli operatori che ogni giorno accompagnano questi percorsi di vita.
Quello scelto da Silvia Frasson, attrice e autrice dello spettacolo 'La migliore versione di me', e prodotto dall’Associazione Dalla Parte dei Bambini di Piacenza è un modo per parlare di affido familiare che arriva dritto al cuore, che emoziona e fa riflettere.
Il monologo, condotto dall'interprete, nasce da una lunga raccolta di testimonianze reali: famiglie affidatarie, genitori naturali, psicologi, assistenti sociali e ragazzi che hanno vissuto l’esperienza dell’affido. Storie vere, donate con coraggio e delicatezza, che si intrecciano sul palcoscenico per rappresentare la complessità e la bellezza di un mondo dove l’amore assume forme diverse, ma sempre autentiche.
Sul palco, la Frasson dà voce a tante anime: la madre che lotta per riavere la figlia, il bambino che cerca di spiegare agli amici la propria famiglia “speciale”, l’assistente sociale che si interroga se ha fatto la cosa giusta. Emozioni, dubbi, paure, ma anche rinascite; la rinascita nella migliore versione di sé. Ogni quadro dello spettacolo è un frammento di vita, un tassello che ricompone il mosaico dell’affido, fatto di legami, di fiducia e di scelte d’amore.
L'attrice spiega: “ ... È una martellata contro il muro delle definizioni, degli stereotipi, dei ruoli non scelti ... quando quel muro crolla, si spalancano mille possibilità di amare e di amore.”
Attraverso la forza del teatro, lo spettacolo, non solo parla di accoglienza, diventa essa stessa un atto di accoglienza, uno spazio dove chi ascolta si riconosce, si emoziona e comprende che la solidarietà familiare è un dono, una ricchezza collettiva.
Perché lo spettacolo è importante
ASP promuove da sempre la cultura dell’accoglienza e del sostegno alla famiglia. Iniziative come 'La migliore versione di me' rappresentano un’occasione preziosa per sensibilizzare la comunità e avvicinare le persone al tema dell’affido familiare, non solo con dati e parole, ma attraverso le emozioni. E
Allo spettacolo ha partecipato una platea speciale i ragazzi delle classi ... dell'istituto ...
E' uno spettacolo che veramente dovrebbe essere visto da tutti, che emoziona ed istruisce.









